sienascherma.it

Prestare soldi a chiunque non è da considerarsi fattibile, e non bisogna fraintendere il discorso quando parliamo di prestiti tra privati. Anche se si stratta di piccole somme di denaro ricevute da conoscenti o sconosciuti, dovremo effettuare le operazioni di scambio alla luce del sole, dichiarando le nostre intenzioni.

 Sarà bene rendere tutto legale da un punto di vista legislativo, altrimenti potremmo incappare in fastidiose conseguenze. Un privato non può sostituirsi a un istituto di credito, per questo può prestare i suoi soldi solo ad amici e parenti, oppure utilizzare il denaro per finanziare un progetto – questo è il caso del social leading, dove i privati finanziano idee e aziende in linea con i loro interessi, guadagnando una piccola percentuale sugli interessi percepiti.

Per rendere esecutivo ed effettivo l’accordo preso, dovremo stipulare un contratto. Se optiamo per una scrittura privata non avremo bisogno dell’intervento di un notaio, ma sarà bene che il documento sia compilato al meglio. A tal fine dovremo inserire nel contratto:

      I dati anagrafici (con annesse copie di documento di identità in corso di validità) di entrambe le parti coinvolte. I dati devono essere completi e precisi;

      La cifra che stiamo prestando – o ricevendo in prestito – scritta in numeri e lettere;

      Le modalità di rimborso previste, e cioè in che modo intendiamo risarcire il nostro creditore (assegno circolare, bonifico bancario, contanti, eccetera);

      Il numero e il valore delle rate mensili che il debitore si impegna a versare in favore del creditore;

      I tassi di interesse applicati, che devono attenersi al valore legale per non essere considerati usurai. Un prestito può definirsi legale, e quindi non usuraio, se il tasso di interesse previsto rientra nella soglia stilata da Banca d’Italia.

Oltre questi contenuti, il contratto deve avere una data apposta all’ultima pagina, che indica quando questo è stato firmato. Inoltre ogni contratto di simile natura deve apportare la dicitura “contratto di mutuo ex art. 1813 C.C.”. Ma per rendere il patto veramente effettivo devono essere presenti le firme di prestatore e debitore, ben leggibili e autografate. Per saperne di più consultare il seguente sito internet Iprestitiaprivati.it e l’articolo sui prestiti privati e social lending.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *